“How I wish,  how I wish you were here….”

Molti di voi avranno riconosciuto il celebre brano dei Pink Floyd e pensato ad una bellissima canzone, ma non potete immaginare cosa questa canzone abbia significato per noi, allora intraprendenti studentesse di lingue all’università, alle prese con gli esami più “tricky” del mondo. Ovvero: si possono imparare le lingue cantando…

Il foglio dei test ci guardava con i suoi buchi che erano come voragini nella nostra mente,  tanta era l’ansia di completare i testi nel brevissimo tempo concesso.  Non c’era tempo di pensare o di ragionare,  bisognava agire d’istinto ed ecco che i Pink Floyd,  i Beatles, gli Spandau Ballet (sì anche loro) e molti altri nostri idoli ci venivano in aiuto.  Come ?

Imparare le lingue cantando - opitrad

Avevamo in testa un eccezionale patrimonio linguistico da sfruttare, condiviso da tutti i ragazzi che ascoltano e amano la musica.

Ma di fronte alla frase “ I wish you ……   in Milan” , la cui traduzione in italiano è “Vorrei che tu fossi a Milano”, cosa si doveva inserire,  il congiuntivo? E in inglese com’era il congiuntivo???

Ed ecco che la musica partiva in testa ed era improvvisamente chiaro che si doveva inserire were  ossia il simple past di to be che in inglese coincide anche con il congiuntivo.

Prima citavo gli Spandau Ballet perché in Through the Barricades ci suggerivano o per lo meno confermavano come si poteva esprimere correttamente il futuro nel passato in una subordinata:

He fought for what he thought
Would set us somehow free

La questione era particolarmente spinosa perché in italiano questa espressione usa un altro tempo verbale,  non il condizionale semplice ma quello composto,  che però in inglese ha una valenza completamente diversa,  di cui parleremo ancora.  La frase in italiano tradotta correttamente sarebbe infatti:

Combatteva per ciò che riteneva ci avrebbe resi in qualche modo  liberi (e non renderebbe come da traduzione letterale).

Questa frase indica una speranza,  la speranza che ciò sarebbe accaduto,  ossia che i giovani delle future generazioni sarebbero stati liberi, ma se ci fosse stata una traduzione letterale con il condizionale passato come in italiano,  avremmo avuto in inglese la certezza che ciò non sarebbe mai accaduto.

La nostra rubrica Learn from songs vi condurrà per mano alla scoperta di questo enorme patrimonio linguistico.  Seguiteci nelle prossime puntate.

Annalisa Occhipinti

Learn from Songs ovvero imparare le lingue cantando ultima modifica: 2013-05-21T11:19:03+02:00 da Annalisa Occhipinti