L’estate è alle porte e tutti stanno preparando le valigie e dentro bisognerà mettere anche il glossario per le vacanze. Mare, montagna, lago sono le destinazioni preferite, ma se andiamo all’estero dobbiamo essere pronti a interagire con la gente del luogo per rendere ancora più bello il nostro soggiorno. Sono tre gli elementi essenziali da tenere a mente nel preparare un glossario per le vacanze:

  1. Salutare e ringraziare
  2. I nomi dei cibi per la sopravvivenza
  3. Formulare richieste: chi, che cosa, dove, come, quando, perché.

Glossario per le vacanze 1: Salutare e ringraziare

Glossario per le vacanze - Opitrad

Partiamo dai saluti, fondamentali per l’incontro con qualsiasi cultura. Come si dice Buongiorno? In inglese è semplice, Good Morning, ma già in Germania le cose si complicano: fino alle 10 diremo Guten Morgen, ma dopo le dieci fino alle tredici, Guten Tag! E la sera? Good evening, Guten Abend, Bonsoir, Buenas Tardes, anche se in spagnolo il confine tra tardes e noche, beh, è tutto da scoprire visto che si inizia a cenare alle 22!

Dire grazie è più semplice: Thank you, Danke schön (attenzione alla pronuncia, non è una semplice o!), Merci, Hvala (la Croazia è o non è una delle mete più gettonate dell’estate?). Ma ad esempio dire prego in inglese non è necessario e solo in particolari circostanze si usa Not at all! (In Gran Bretagna) e You are welcome (negli USA): il ringraziare è già l’elemento di chiusura di un rapporto di scambio e non richiede ulteriori commenti nella cultura anglosassone.

Glossario per le vacanze 2: Cibo per la sopravvivenza

Assaggiare i piatti tipici del luogo in cui si è in vacanza è sicuramente uno dei modi migliori per entrare in contatto con la cultura locale.

English BreakfastSe vi aspetta un fantastico soggiorno londinese, state tranquilli, non sarete costretti a mangiare fish and chips tutti i giorni. A partire dalla English breakfast, la cucina anglosassone è molto ricca e variegata. Uno dei piatti più caratteristici sono le famose jacket potatoes, ovvero patate cotte al forno che possono avere ripieni diversi a seconda del gusto. Vengono servite con la buccia, ecco perché jacket! La buccia assomiglia un po’ ad una giacca che riveste le patate.

Ma come prenotare un tavolo? Le classiche espressioni book a table and get a reservation vanno sempre bene!

Se invece avete deciso per una vacanza in Spagna e avete voglia di uno stuzzichino, la scelta migliore sono senza dubbio le tapas, il classico aperitivo spagnolo! E ricordatevi che per prenotare un tavolo dovrete reservar una mesa! In questo caso la lingua ci trae in inganno! Mesa infatti non vuole dire una mezza tavola, ma un tavolo intero!

Adesso siete pronti per vivere al meglio la movida spagnola 😉

Se invece siete in Germania, il classico binomio wurstel e crauti accompagnati da una buona birra non delude mai. Ma la prima cosa da sapere è che lì non si dice Wurstel, ma semplicemente e le varietà sono tante! Abbiamo i Bratwurst, salsicce di vitello cotte generalmente alla griglia, che sono diversi dai Weißwurst, specialità della Baviera, che invece, come suggerisce il nome, hanno un colore biancastro e vengono bolliti.

Ci sono poi i Wiener Würstchen, di origine viennese, più piccoli rispetto ai precedenti e molto diffusi anche in Italia.

Chiedere un tavolo sarà un po’ più semplice: einen Tisch reservieren, ma come chiediamo il conto? Il classico die Rechnung, bitte va sempre bene, ma a Monaco di Baviera potrebbero non capirvi ed è meglio usare l’espressione Wir bezahlen! (ovvero noi siamo pronti a pagare!)

Ma non vi preoccupate, ovunque vi troviate, se chiedete un hamburger con patatine oppure pizza e spaghetti state certi che non morirete di fame.

Però state attenti: se volete un hot dog in Spagna dovrete chiedere un… perro caliente! (come se in Italia si dicesse …un cane caldo!)  😉

Glossario per le vacanze 3: Formulare richieste

Per chiedere informazioni non andate in panico e tenete ben presente le famose “Cinque W” inglesi che tutti abbiamo imparato a scuola: Who? What? When? Where? Why?, (Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché?) senza dimenticarci però di How? (Come?), molto utile se dobbiamo chiedere indicazioni stradali. Unito al verbo to get infatti ci toglie da ogni impiccio.

La stessa regola possiamo applicarla con il tedesco, dove però le W sono sei: Wer? Was? Wann? Wo? Warum? Wie? (Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché, Come?). I tedeschi poi hanno una parola perfetta per indicare i luoghi di interesse turistico: Sehenswürdigkeiten. Può essere un po’ complicato da pronunciare, ma ai tedeschi si sa piacciono le parole lunghe.

Anche gli inglesi hanno una parola simile: sightseeing, che letteralmente vuole dire fare un giro turistico.  

Per ora ci fermiamo qui. Non ci resta che augurare buone vacanze a  quelli che sono già in partenza.   Happy holidays! Schönen Urlaub! E se siete in Spagna… Que paseis buenas vacaciones! 🙂