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Traduzioni per il settore cosmetico: una sfida in prospettiva marketing

Di cosa parliamo quando parliamo di note? Beh, non solo di musica e spartiti.
Stiamo infatti parlando di Traduzioni per il Settore Cosmetico: infatti per chi si occupa di promuovere determinati tipi di fragranze, spesso trovare traduttori esperti nell’industria dei profumi è un’autentica sfida. Infatti chi traduce non deve mai riferirsi in maniera precisa agli odori veri e propri, semmai preferirà esprimersi invece in termini di “note”.

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I traduttori che lavorano per l’industria dei prodotti cosmetici somigliano proprio a dei compositori che selezionano con estrema cura i simboli per un raffinato spartito musicale. E in fondo ogni profumo lo è visto che, come la musica, è evocativo per eccellenza di luoghi, volti, situazioni e sensazioni appartenenti alla nostra vita. La precisione, per fa marketing in questo campo, non riguarda tanto la singola parola, quanto il campo semantico a cui essa si ispira… e questo proprio perché molte parole destinate alla cosiddetta beauty industry rischiano di essere “lost in translation”, dunque evocare diventa un autentico “must”.

Traduzione Cosmetica? Sì, grazie!

Se state cercando di capire come tradurre per la cosmetica, o magari se dovete addirittura tradurre nomi di profumi per il mercato cinese, ecco allora alcuni consigli che vi aiuteranno a impostare il vostro lavoro di traduzione verso l’inglese (che è la lingua-base del marketing) prima di sottoporlo a un traduttore professionista della materia:

  • Note di testa: il primo impatto con una fragranza
  • Note di cuore: l’essenza più profonda
  • Note di fondo: il profumo che si percepisce anche dopo un po’ di tempo

Se desiderate tradurre queste 3 espressioni particolari in inglese, dovrete fare attenzione a non compiere errori grossolani: dovrete, in un certo senso, “truccarle” proprio come fa un buon maquillage su una mannequin. Dovrete insomma fare delle traduzioni cosmetiche nel vero senso della parola.

Tradurre per la Cosmesi in modo professionale

Ricordiamolo sempre: realizzare traduzioni per il settore cosmetico in inglese non vuol dire essere semplicemente madrelingua. Per muoversi in questo campo bisogna piuttosto essere professionali, bisogna parlare la Lingua dei Profumi, il che significa conoscere bene il linguaggio della cosmesi. Ecco un esempio classico: volete tradurre le cosiddette note di testa con “head”? Errore! Le note di testa delle fragranze non hanno nulla a che vedere con quella parola inglese. Invece, se ha delle “top notes”, un cosmetico ha delle note di testa a pieno titolo. È invece più facile il caso delle note di cuore: quelle sono “heart notes”, mentre quelle di fondo si trasformano in “base notes” .

Semplice, no?
Così ora quando sarete in quella boutique all’estero che vi piace tanto oppure al duty free dell’aeroporto saprete descrivere in dettaglio il tipo di profumo che desiderate

;)

Annalisa Occhipinti

Traduzioni per il settore cosmetico: cosa (non) fare con l’inglese ultima modifica: 2014-01-21T12:23:34+01:00 da Annalisa Occhipinti