Traduzioni per l’arredamento di interni: come valutarle

Traduzioni per l’arredamento di interni: il caso delle lampade

Grazie allo sviluppo della domotica e di tendenze sempre più creative per arredare la propria casa, si sono recentemente diffuse nel nostro ambito di lavoro nuove tipologie di traduzioni per l’arredamento di interni, tuttavia non necessariamente collegate ai mobili. Buoni esempi in questo campo arrivano dal light-design, dall’illuminotecnica, da tutto quanto viene collegato alla luce e alla sua capacità di valorizzare un ambiente.
Noiosi? Tutt’altro. Una banalissima luce, tradotta in lingua inglese, può infatti essere di molti tipi:

  • Calda: warm light
  • Calda come un’alogena: warm, halogen-like accent beam
  • Uniforme: uniform beam of light
  • Mirata: task lighting
  • Senza sfarfallio: flicker-free

Nell’ultimo caso è bene specificare che non si tratta esattamente di luce tout court ma di come questa luce viene impiegata e quindi è meglio parlare di flicker-free dimming, ovvero di regolazione senza sfarfallio.
Vediamo ora quali possono essere gli errori più comuni nelle attività di traduzione per l’arredamento d’interni con particolare riferimento all’illuminotecnica.

Fare traduzioni per l’arredamento di interni: come evitare errori quando si descrivono le caratteristiche di un prodotto?

Parlare di lampadine e punti luce non è così facile come potrebbe sembrare. Anche in questo campo esistono errori o, più propriamente, sviste di traduzione che si possono evitare prestando maggiore cura al contesto in cui le singole parole andranno a collocarsi.

Traduzioni per l'arredamento di interni - opitrad

Un esempio banale: se in italiano abbiamo l’abitudine di dire che un prodotto è la scelta ideale non possiamo tradurre in inglese con ideal choice, è molto meglio “girare la frase” dicendo che il prodotto in questione è a perfect fit per un certo tipo di attività o di ambiente. Ecco altri esempi di traduzioni che avrebbero ancora bisogno di un’ultima spolverata:

  • Incandescent spot
    Punto luce a incandescenza [piuttosto che “spot incandescente”]
  • Miniaturized lamps
    Lampade miniatura [piuttosto che “lampade miniaturizzate”]
  • Discreet lamps
    Lampade che trasmettono riservatezza, intimità [piuttosto che “lampade discrete”]

Ovviamente queste e molte altre sono le possibili “incombenze” che ci capita di gestire quando curiamo delle traduzioni per il settore dell’arredamento: chi ha mai detto che tradurre è un lavoro noioso? 😉

Traduzioni per l’arredamento di interni: come valutarle ultima modifica: 2015-01-22T10:40:06+01:00 da Annalisa Occhipinti
By | 2019-06-19T11:33:56+02:00 22 Gennaio, 2015|Arredamento e Design|

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